giovedì, Luglio 16, 2020

Abusivismo a San Cipirello: è giallo su un ricorso al Tar

SAN CIPIRELLO. Abusivismo edilizio in contrada Bassetto: il Comune affida l’incarico per il ricorso al Tar della ditta “Edil service Sottile”. Sarà l’avvocato Antonio Albano di Palermo a rappresentare il Comune all’udienza del marzo 2020.

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Il provvedimento di demolizione scattò lo scorso 30 gennaio, dopo un sopralluogo di vigili urbani e carabinieri. Nel mirino tre costruzioni: un capannone di 500 metri quadri con soppalco destinato ad esposizione; un deposito di quasi 800 metri quadri ed un’abitazione di 50 metri quadri. Opere realizzate dalla ditta dei fratelli Alessandro e Domenico Sottile. Il mese scorso però il Tar ha accolto il ricorso dei due imprenditori e ha sospeso l’ordinanza di demolizione.

I giudici hanno preso atto che il provvedimento era stato adottato dopo un’istanza di sanatoria presentata la mattina del 22 gennaio. Lo stesso giorno in cui, nel pomeriggio, il comando di polizia municipale eseguì il sopralluogo. Dopo l’ordinanza di demolizione, i Sottile presentarono anche istanza di annullamento. Ma il Comune non si costituì in giudizio davanti al Tar. Nonostante la sollecitazione del responsabile dell’ufficio Edilizia privata. La nota – indirizzata al capo area, al sindaco e al segretario comunale – è del 20 febbraio. A scriverla è il geometra Manlio Roppolo che chiedeva di “valutare se ricorre il caso di nominare un legale ai fin di far valere le ragioni di questo Comune”.

“La nota non mi è mai arrivata – fa sapere Salvatore Picardo, responsabile dell’Area tecnica comunale -. E non sapevo della notifica dell’atto giudiziario”. Un piccolo “giallo”, considerato che i documenti risultano protocollati. Di certo c’è che il Comune a marzo non si presentò dinanzi al Tar. Che ha sospeso l’efficacia del provvedimento di demolizione e fissato l’udienza per il prossimo anno. In questo caso il Comune ha però deciso di costituirsi in giudizio. Ed ha invitato tre avvocati ad una manifestazione di interesse: Daniela Mazzola, Antonio Albano e Vincenza Lupo. Questi ultimi due anni da oltre 8 anni collaborano. Mentre Mazzola è un “abogado”, iscritta ad un albo spagnolo. E come tale non poteva presentare offerte.

L’unico a rispondere è stato Albano, con una parcella di 14.159 euro. Sarà lui a tutelare il Comune che per mesi non controllò le opere imponenti che venivano realizzate in contrada Bassetto. Un Comune il cui sindaco Vincenzo Geluso, a settembre dello scorso anno, prese parte all’inaugurazione dello showroom abusivo. (LEAS)
LEANDRO SALVIA

Giornale di Sicilia del 21/04/2019

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