martedì, Agosto 11, 2020

Piana degli Albanesi, un’opera per ricordare l’impresa dei picciotti a Pozzillo

PIANA DEGLI ALBANESI. Un ceppo commemorativo e un sentiero storico naturalistico per ricordare l’impresa dei picciotti garibaldini a Portella del Pozzillo, nella riserva Di Serre della Pizzuta. A chiederlo all’assessorato regionale dell’Agricoltura sono Francesco Petrotta, dell’associazione Portella delle Ginestra, e lo scultore Ettore De Conciliis. “A Pozzillo, il 24 maggio 1860 – ricorda Petrotta –, vi fu il secondo scontro tra l’esercito Borbonico e Giuseppe Garibaldi, che quel giorno poté contare sull’aiuto di alcuni picciotti di Piana degli Albanesi”.

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I documenti del tempo parlano di “quattrodici siculo-albanesi come tanti leoni furiosi”. Furono loro in una prima fase ad evitare l’accerchiamento di Garibaldi. Che faceva ritorno da Altofonte. Una ritirata strategica per evitare un attacco alle spalle ad opera di una delle tre colonne borboniche partite da Monreale. E determinante fu in quella circostanza il supporto fornito dai giovani volontari arbëreshë. Lo scontro avvenne alle 11 del mattino. Respinti i nemici, Garibaldi giunse tre ore dopo a Piana degli Albanesi, dove rimase presso il poggio della Madonna dell’Udienza. Tre giorni dopo i Garibaldini entrarono a Palermo, per conquistarla.


Quest’anno ricorre il 160° anniversario dello sbarco dei Mille. La proposta dell’associazione è realizzare un’opera di Land art, con materiali del luogo, affidata a De Conciliis. L’artista che nel 1980 realizzò il Memoriale di Portella della Ginestra. Per collegare i due monumenti si pensa anche ad un sentiero storico-naturalistico. Tra le due Portelle si incontrano le Neviere della Pizzuta, le grotte del Zubbione e del Garrone e i bunker della seconda guerra mondiale. “Il sentiero è quasi interamente tracciato – fa notare Petrotta-. Occorrono solo dei lavori di sistemazione in alcuni brevi tratti”.
L’idea iniziale era realizzare il cippo per l’anniversario della leggendaria battaglia del 24 maggio. Ma l’emergenza sanitaria per il Covid-19 ha modificato i progetti. “Insieme a De Conciliis – ci dice Petrotta – incontreremo a breve il dirigente dell’assessorato per illustrare il progetto che punta anche a valorizzare ancor di più la Riserva Naturale Orientata delle Serre della Pizzuta”. (LEAS)
Giornale di Sicilia

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