Revocati i domiciliari a Geluso. Avrà l’obbligo di dimora

Cronaca

SAN CIPIRELLO. L’ex sindaco Vincenzo Geluso passa dagli arresti domiciliari all’obbligo di dimora. Il Tribunale della Libertà di Palermo ha –infatti- revocato oggi l’ordinanza restrittiva emessa dal Giudice per le Indagini preliminari e ha sostituito la misura cautelare con l’obbligo di dimora nel comune di residenza con facoltà di svolgimento di attività lavorativa.

La motivazione del provvedimento è attesa tra 45 giorni. A renderlo noto sono i legali di Geluso: Salvino Caputo, Romina Lupo e Francesca Fucaloro.
L’ex sindaco era stato arrestato lo scorso 4 marzo nell’ambito dell’operazione “Gulash”, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo e coordinata dalla Procura di Palermo. Una complessa indagine all’interno della quale è finita anche una domanda di finanziamento di 159 mila euro, presentata dal Comune di San Cipirello nell’ambito della Misura 7.5 del PSR Sicilia 2014/2020. Tra le persone indagate figura anche un geometra, al tempo responsabile dell’area 4 tecnica – Suap del Comune.

Partner
Officina Inzirillo

Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero alterato atti pubblici veri, allegati alla pratica di finanziamento già presa in carico dall’Ispettorato provinciale agricoltura di Palermo. Avrebbero, infatti, apposto delle date che non erano state indicate in sede di deposito e formando nuovi documenti essenziali, inseriti nella pratica come se fossero presenti al momento del deposito. I fatti sarebbero stati commessi nel marzo del 2018 ed erano stati scoperti grazie a delle intercettazioni ambientali e dei video ripresi da microcamere nascoste all’interno degli uffici dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura.

“In sede di interrogatorio – scrivono i legali in una nota – Geluso aveva negato ogni addebito affermando di essersi attivato per ottenere un finanziamento per trasformare una area degradata, proveniente da una confisca antimafia in un parcheggio per uso pubblico”. I difensori Caputo, Lupo e Fucaloro, con la collaborazione di Giada Caputo, hanno svolto indagini difensive e acquisito documenti per dimostrare l’estraneità dei fatti contestati all’ex sindaco. I legali hanno contestato i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari. Ma anche “l’inesistenza giuridica del reato di falso materiale in atti pubblici”. Geluso potrà adesso uscire dunque di casa, ma non potrà varcare i confini territoriali del comune di San Cipirello. (LEAS)

Tagged