giovedì, Luglio 16, 2020

San Cipirello, stop all’ordinanza di demolizione

SAN CIPIRELLO. Il Tar accoglie il ricorso della ditta “Edilservicesottile s.r.l.” e sospende l’ordinanza di demolizione emessa dal Comune per lo showroom e il deposito materiali edili di contrada Bassetto.

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Nei giorni scorsi la seconda sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha, infatti, accolto la richiesta presentata dai fratelli Alessandro e Domenico Sottile, assistiti dall’avvocato Carmelo La Fauci Belponer.

L’ordinanza firmata dal presidente, il magistrato Cosimo Di Paola, prende atto che l’ingiunzione di demolizione è stata adottata in pendenza di un’istanza di sanatoria degli immobili abusivi. “Considerato che – scrivono i magistrati – l’amministrazione comunale non può adottare provvedimenti sanzionatori di abusi edilizi prima di aver definito, con pronuncia espressa e motivata, il procedimento di concessione in sanatoria”.

Il Comune di San Cipirello, che non si è costituito in giudizio, prima di ordinare la demolizione avrebbe dovuto valutare “la conformità dei manufatti”. Di qui la decisione di sospendere l’efficacia del provvedimento di demolizione e di fissare la prima udienza al marzo del 2020.

Il provvedimento era stato emesso lo scorso 30 gennaio, dopo due diversi accertamenti: Il primo controllo del comando di Polizia municipale avvenne il 22 gennaio. Sette giorni dopo in contrada Bassetto si recarono anche l’Ufficio urbanistico comunale e i carabinieri della locale stazione, che accertarono la presenza di opere abusive.

Scattò così l’ordinanza di demolizione che non tenne conto della richiesta del permesso di costruire, per le opere già realizzate, presentata dai proprietari. L’istanza di sanatoria era stata protocollata la mattina del 22 gennaio, lo stesso giorno in cui, nel pomeriggio, il comando di polizia municipale eseguì il sopralluogo.

La relazione dei caschi bianchi venne trasmessa sette giorno dopo all’Ufficio tecnico, che eseguì un altro sopralluogo congiunto con la locale caserma dei carabinieri. Durante il controllo dei documenti i carabinieri scoprirono anche una certificazione falsa realizzata su carta intestata del Comune. Fu una vera e propria doccia fredda per l’azienda che il 4 settembre dello scorso anno aveva inaugurato il punto vendita in “pompa magna”. Quel giorno alla festa, tra i tanti invitati, c’erano anche il sindaco ed altri amministratori comunali.

LEANDRO SALVIA (Giornale di Sicilia)

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