giovedì, Luglio 16, 2020

Arrestate due bande dedite ai furti di rame e auto

Sono accusati di associazione a delinquere. Quindici le ordinanze di misura cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Palermo nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili dalla Procura della Repubblica di Palermo. Avrebbero commesso furti aggravati, prevalentemente di rame e batterie di ponti ripetitori. Ma anche di numerose autovetture e in abitazioni nei territori di Camporeale, Partinico e in altri comuni.

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Ad eseguire gli arresti questa mattina sono stati i carabinieri della compagnia di Partinico: 8 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 4 sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Tra le persone finite in carcere ci sono anche un cinquantasettenne di San Giuseppe Jato ed il figlio residente a Camporeale.
L’indagine, durata circa un anno e mezzo, aveva preso il via con l’intensificarsi dei furti di rame, autovetture e in abitazioni rurali.

In particolare, l’attività investigativa ha consentito di scoprire l’esistenza a Partinico di un’associazione criminale, composta da sei degli arrestati, stabilmente dedita alla commissione di molteplici delitti contro il patrimonio e anche la persona. I carabinieri hanno inoltre scoperto un altro gruppo che aveva base a Camporeale.

Nello specifico sono stati accertati 5 diversi episodi di furti di cavi di rame, per un complessivo di circa 300 kg, ai danni delle infrastrutture Enel per la rete di distribuzione dell’energia elettrica. Ad incastrare i malviventi ci sono anche dei video. In un caso il furto aveva interessato anche un cimitero comunale. E poi 21 furti di batterie dei ponti ripetitori di proprietà delle società Vodafone, Wind Tre e anche Leonardo Company. 14 furti di auto e un furto di un trattore. Undici in abitazioni rurali ed estive, una rapina di gioielli e denaro contante in casa di un’anziana in provincia di Trapani. Ed infine il furto dell’impianto di videosorveglianza e dei sanitari del Centro Polifunzionale del Comune di Camporeale.

In carcere sono finiti

1) ALAMIA Angelo, nato ad Alcamo (TP) classe 1978, residente a Partinico (PA), associazione per delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;

2) CASTELLO Gaspare, nato a Partinico (PA) classe 1988, ivi residente, associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;

3) GALLINA Giuseppe, nato a Cinisi (PA) classe 1960, ivi residente, associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti e ricettazione;

4) LOMBARDO Nicola, nato a Salemi (TP) classe 1990, residente a Camporeale (PA), rapina e diversi furti;

5) MULE’ Vincenzo, nato a Partinico (PA) classe 2000, residente a Camporeale (PA), rapina, diversi furti e ricettazione;

6) PALAZZOLO Franco, nato a Cinisi (PA) classe 1963, residente a San Giuseppe Jato (PA), diversi furti;

7) PALAZZOLO Giampiero, nato a Partinico (PA) classe 1989, residente a Camporeale (PA): rapina e associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;

8) PALAZZOLO Roberto, nato ad Alcamo (TP) classe 1982, residente a Partinico (PA): associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;

Agli arresti domiciliari

1) PRIMOLETTO Giuseppe, nato a Partinico (PA) classe 1977, residente a Camporeale (PA): diversi furti;

2) FERRARA Benedetto Calogero, nato a Partinico (PA) classe 1994, residente a Camporeale (PA): diversi furti;

3) MULE’ Salvatore, nato ad Alcamo (TP) classe 1997, residente a Camporeale (PA): diversi furti.

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